Ma andiamo con ordine. In primis, mio padre è andato in giappone da poco e mi ha portato Death Note 12, 13 e 14 (si, lo so, vi sembrerà strano, perché la serie si conclude al numero 12. Ma in realtà in giappone sono usciti altri due numeri. Il 13, che oltre a riassumere l’intera storia svela il vero nome di elle e il 14, che riassume tutte le puntate dell’anime. *______*), Jump n43 (lo so che è per ragazzi, ma dato che è molto famoso volevo vedere come era fatto *_*) e… (udite udite) TRE MANUALI DI GIAPPONSE PER IMPARARE FACILMENTE IL KANJI E I DIALOGHI Più SEMPLICI *________________* I LOVE MY DADDY *______*. Ok, ho finito di sclerare… (o forse no??? Whaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!! XD).
Adesso passiamo ai miei lavori di grafica… Partiamo con i Wallpaper. (CLICCARE PER INGRANDIRE)

A dire la verità il primo e il secondo dovevano essere solamente delle prove (e non mi piacciono per niente. Il terzo e il quarto se non sbaglio sono due versioni dello stesso wallpaper su roxas… E gli ultimi due sono su Zack (eh già *_* in japan è appena uscito FFVII Crisis Core… Non ci resta che attendere ç__ç) e su Sion e Dominique di The Bouncer (un vecchio gioco della square che mi piacerebbe tanto avere) con il testo della canzone Innocence di Avril Lavigne (che è la stessa che abbiamo come sottofondo qui XD. Ora possiamo passare agli avatar (l’avevo detto che questo aggiornamento era molto lungo ^_^”)


Si, mi sono fissata anche io con gli EMO. Si ma come si fa a non fissarsi se vai in una scuola PIENA di maschi??? (EMO XD). Ok, passiamo ai video (dal più recente al più vecchio) e poi via col Chain Of Arts!!! XD
Se volete saperne un po’ di più sui video vi basterà andare su You Tube per leggerne la desrizione ^_^”. E per quanto riguarda il Chain Of Arts…
--CHAIN OF ARTS--
>>> Questo lavoro è stato prodotto da Kazuha90. Viene qui pubblicato dietro esplicito permesso concessomi dall'autore. Per accedere al suo spazio e consultare altre sue opere, CLICCARE link del suo blog situato sotto alla sua opera. <<<
http://kazuhadream.splinder.com/
--FINE CHAIN OF ARTS--
Ora, come promesso, il nuovo capitolo di Angels In Trouble! ^___^ Buona lettura!
Tempo – Capitolo 4
La giornata passò veloce, per la prima volta da quando era iniziata la scuola. Alla fine dell’ora io, Brian e David eravamo tornati in classe come se nulla fosse, e nessuno ci aveva chiesto che cosa avevamo fatto. Ero contento di passare due ore alla settimana con Gin, e anche di più, se fossimo usciti insieme. Finalmente ero di nuovo con lei!
Tornai a casa e non dissi nulla a mia madre. Non le avrei mai detto niente. Gin era solo mia, nessuno doveva sapere dela nostra relazione a parte i miei amici. Ma in realtà avrei voluto urlarlo al mondo.
La prima volta che ci eravamo messi assieme era successa una cosa del genere: nel giro di due settimane tutta la scuola lo era venuto a sapere e molti ci prendevano in giro, non potevamo nemmeno baciarci in pubblico. Certo, nè a me nè a lei interessava più di tanto, ma dava abbastanza fastidio. Forse è proprio questo il vero motivo per cui non ci siamo cercati durante l’estate.
Solo il tempo avrebbe deciso quello che sarebbe successo tra me e Gin. E in quel periodo ero felicissimo di pensare che io e Gin saremmo stati insieme per sempre.
Casa mia era abbastanza elegante, anche se piccola. Brian amava definirla “il piccolo albergo”: all’entrata c’era la sala, con un divanetto in pelle bianca sulla sinistra e una cassettiera con sopra la televisione sulla destra. Sulla destra c’era anche un corridoio che portava alla cucina oppure alle stanze da letto, ed infine, sulla sinistra, i bagni. La mia stanza era l’ultima in fondo, di fianco a quella di mio fratello più piccolo, Tommy, di soli cinque anni.
Appena arrivato in camera lanciaii lo zaino per terra e mi fiondai sul letto. Ieri sera non pensavo assolutamente al fatto che entro veniquattro ore avrei potuto rivedere la mia piccola Ginevra. Ed era successo… Finalmente qualcosa di buono, pensai.
Presi fuori il mio cellulare dalla tasca sinistra dei jeans, per mandare un messaggio a Brian e David. “Ora che siamo di nuovo insieme, dobbiamo organizzare qualcosa di grande…” Non volevo sapere subito quali erano le loro idee, stavo per spegnere il cellulare, quando il display si illuminò di nuovo. “Gin” scritto in grande lampeggiava sullo schermo. Risposi meccanicamente.
-Ciao Gin!- -Ciao Alex. Scusa se ti disturbo.- Cavolo Gin… non lo capisci che tu non mi disturbi mai? –No, anzi, mi fa piacere sentirti.- -Ecco… Pensavo che questo sabato, di sera, possiamo andare al bar Friday con gli altri. Credo che il doposcuola durerà molto, in questo modo possiamo divertirci subito dopo andando al bar… Sempre se ti va bene, è ovvio…- -E’ una fantastica idea! Avverto anche gli altri.- -Ok. Ci vediamo domani, eh? Ti voglio bene…- La chiamata era finita lì. Non mi aveva lasciato il tempo di risponderle… Ma non importava, glielo avrei detto di persona. Successivamente chiamaii Brian e David per avvertirli dell’idea di Gin, e i due mi confermarono di poter venire. Sarebbe stata una serata fantastica, indimenticabile. Non vedevo l’ora!
La settimana fu lenta e noiosa. Non riuscii a vedere Gin fino all’ ultima ora del sabato, dove la incontrai per la preparazione al doposcuola. Fu proprio lì che io e gli altri avemmo una terribile sorpresa. Sapevamo di non essere gli unici a partecipare alla preparazione della festa, ma rimanemmo abbastanza sconvolti dal numero di persone che vi partecipavano. Circa un centinaio di studenti radunati nell’aula magna dell’ istituto chiacchieravano e si preparavano all’imminente discorso delle tre presidentesse del comitato per la festa. Sentii anche alcuni studenti del secondo anno parlare della bellezza di Gin, e ne rimasi un po’ irritato, ma avevo paura di rivelare a tutta la scuola che stavamo insieme. Avevo paura di quello che la gente avrebbe potuto dire, ora che era di nuovo tra le mie braccia.
-Ehi, Alex, a che pensi?- Dopo aver preso posto nelle file centrali, Brian mi vedette pensieroso, e qundi mi chiese qual’era il motivo di questo mio comportamento distaccato. –Niente, penso solamente a quello che succederebbe se la gente scoprisse che cosa abbiamo a che fare con le ragazze. E ne sono abbastanza spaventato.- -Ascolta, Alex… Innanzi tutto, Gin è davvero una bella ragazza. E se la gente venisse a sapere che state assieme, forse ne sarebbe un po’ gelosa, e cercherebbe in tutti i modi di portartela via. Ma non importa, perché io so per certo che Gin non ti lascierà mai più da solo come quest’estate, perché lei ci tiene davvero molto a te. Lo sai di che cosa mi preoccuperei?- Non sapevo che cosa rispondere, quando Brian mi indicò con un dito. –Controllati per bene e cerca di non fare pazzie, me lo prometti? Non voglio finire coinvolto in risse idiote.- -E va bene, ci proverò.- Qualcuno aveva raggiunto il palco, e cercava di parlare al microfono. Era Alicia, e aveva una grossa cartellina in mano.
-Prendete posto, prego.- Il resto dei ragazzi che era ancora in piedi a chiacchierare si sedette nei posti in fondo, gli unici rimasti. –Per quest’anno, abbiamo deciso di dividervi in gruppi senza differenza tra le varie scuole, perché questo facilita l’insermiemto in una nuova scuola del tutto diversa da quella precedente. Come sapete bene, di solito sono i primini dei due istituti ad organizzare il party, ma quest’ anno parteciperanno alcuni membri della 2aC della scuola Dust.- La scuola Dust era la scuola che frequentavamo io, Brian e David, mentre la scuola di Gin e le altre ragazze si chiamava Pair. –E’ stato Frey della mia sezone ad organizzare i gruppi, che sono appesi alla bacheca in fondo. Dopo aver letto in che gruppo siete stati smistati, cominciate a lavorare su quello a cui siete stati assegnati.- Detto questo, Alicia scese dal palco. Il ragazzo che aveva organizzato i gruppi, Frey, frequentava la scuola media assieme a noi tutti, ed era considerato uno dei ragazzi più carini: era biondo con gli occhi azzurri, e avevo saputo in giro che una volta Julie ne era innamorata. Ma lui era comunque uno dei nostri migliori amici, e prima che ci dividessimo io, Brian, David e Frey eravamo chiamati i quattro moschettieri, perché stavamo sempre insieme.
Io e gli altri ci alzammo dai nostri porti e andammo a controllare la bacheca. Facevamo parte del gruppo 5, insieme a Julia, Alicia, Gin, Frey ed alcuni ragazzi della 2aC, che però non avevo mai sentito nominare: Zack Duo, Jack Host e Kevin West. Ci avviammo verso le ragazze, consapevoli del fatto che il nostro gruppo non era stato creato “per caso”…
TAU E ALLA PROSSIMA!! ^___^
















































una cosetta su avril lavigne visto che in questi ultimi giorni ascolto solo che di quello. purtroppo (si fa x dire) è l'unica cosa che posso mostrare in questo momento, quindi spero, come ho già detto, che possiate apprezzare il nostro nuovo blog e le nostre "opere d'arte".adesso mando a tutti voi che state leggendo un saluto grande grande e vado!!!!!!!! byeeeee!!!!